Quando qualcuno ci chiede quale sia il miglior legno per serramenti, rispondiamo quasi sempre con un’altra domanda: dove andrà quella finestra? Una baita a 1.500 metri, una villetta in pianura e una casa a due passi dal mare chiedono cose diverse. Lavoriamo il legno a Padova dal 1957, e abbiamo imparato che non esiste un’essenza migliore in assoluto. Esiste quella giusta per la tua casa.
In questa guida ti raccontiamo come la scegliamo noi, insieme ai nostri clienti.
Perché il legno per i serramenti
Il legno è un isolante naturale: la sua conducibilità termica è oltre mille volte inferiore a quella dell’alluminio. Per questo una finestra in legno ben costruita aiuta a tenere la casa calda d’inverno e fresca d’estate. Il legno attenua bene anche i rumori, è un materiale rinnovabile e, quando serve, si può riparare e rinnovare invece di sostituirlo.
Non tutti i legni però si comportano allo stesso modo. Alcuni sopportano meglio la pioggia e il sole, altri restano più stabili nel tempo, altri ancora si prestano meglio a una laccatura uniforme o a una finitura naturale che ne valorizza le venature.
Come scegliere il legno per serramenti: i quattro criteri che guardiamo
- Durabilità naturale. È la resistenza spontanea del legno a funghi e degrado, classificata dalla norma europea EN 350 da 1 (molto durabile) a 5 (non durabile). Più l’essenza è durabile, meno dipende dalla verniciatura per durare.
- Stabilità. Un buon legno per finestre non deve muoversi troppo con l’umidità, altrimenti le ante si deformano e la chiusura perde tenuta. Per questo nei serramenti si usa spesso il legno lamellare, più stabile del massello.
- Esposizione. Una facciata esposta a sud e senza sporto di gronda mette alla prova il legno molto più di una finestra riparata sotto un portico.
- Estetica e finitura. Colore, nodi e venature cambiano molto da un’essenza all’altra, e non tutte si comportano allo stesso modo con tinte e laccature.
Le essenze che usiamo per i nostri serramenti in legno
Pino: il legno caldo e naturale per ambienti rustici
Il pino è una conifera, un legno tenero e resinoso che si lavora molto bene. È chiaro, ricco di nodi e venature e ha un profumo inconfondibile. Si può lasciare naturale oppure tingere.
È perfetto negli ambienti rustici e nelle case di montagna, soprattutto se abbinato a qualche mobile nella stessa essenza: ne nasce un ambiente semplice e accogliente al tempo stesso. Per le finestre esterne va protetto con una buona finitura, che ne preserva la bellezza nel tempo.
Abete: leggero, stabile e isolante
L’abete, rosso o bianco, è uno dei legni più usati per i serramenti. È leggero, ha un’ottima capacità isolante e, nella versione lamellare, è molto stabile: vuol dire ante che restano in squadra e chiudono bene negli anni.
La sua durabilità naturale è modesta. Per questo, sulle finestre esterne, la qualità della verniciatura e una manutenzione regolare fanno davvero la differenza. In cambio offre un aspetto chiaro e uniforme, che si presta molto bene sia alle tinte sia alle laccature.
Larice: il legno di montagna che resiste alle intemperie
Il larice è il più durevole tra le conifere che usiamo. È ricco di resina, compatto e resiste bene agli agenti atmosferici: per questo è una scelta molto apprezzata per le finestre esposte e per le case in quota.
Ha anche un fascino particolare: se lasciato poco trattato, con il tempo assume una tonalità grigio argento che si sposa benissimo con gli ambienti dal gusto industriale e contemporaneo, senza rinunciare al calore del legno.
Rovere: il legno duro per eccellenza
Il rovere è il legno duro più classico per i serramenti. Esistono il rovere europeo, quello americano e quello giapponese, simili nelle caratteristiche ma diversi nel colore, più o meno tendente al giallo.
Il durame di rovere è uno dei legni più durevoli in natura, grazie anche ai tannini che contiene: non a caso è il legno delle botti pregiate per l’affinamento del vino. È robusto, resiste bene all’umidità e regala serramenti di grande pregio, adatti agli ambienti classici come a quelli moderni.
Un consiglio da tenere a mente in fase di scelta: con la luce il rovere tende a scurirsi e ad ambrarsi, quindi il colore che vedi oggi sul campione evolverà con gli anni.
Okumé: uniforme, leggero e ideale per la laccatura
L’okumé è un legno africano dalla tonalità che va dal rosa chiaro al rosso spento. Ha una fibra fine e regolare che lo rende uno dei legni migliori da laccare o tingere, con una resa uniforme e senza nodi in evidenza.
È leggero, stabile e conveniente. Lo conoscono bene anche i cantieri nautici, che lo usano per il compensato marino. Come per l’abete, la sua durata all’esterno è affidata soprattutto alla qualità della finitura.
Confronto rapido tra i legni per serramenti
| Essenza | Tipo | Densità indicativa (kg/m³) | Durabilità EN 350 (durame) | Ideale per |
|---|---|---|---|---|
| Pino | Conifera, tenero | circa 520 | 3–4 | Ambienti rustici, montagna, finitura naturale |
| Abete | Conifera, tenero | circa 450 | 4 | Laccati e tinti, ottimo rapporto qualità/prezzo |
| Larice | Conifera, resinoso | circa 600 | 3–4 | Facciate esposte, case in quota |
| Rovere | Latifoglia, duro | circa 700 | 2 | Serramenti di pregio, lunga durata |
| Okumé | Latifoglia tropicale | circa 440 | 4 | Laccature uniformi, design contemporaneo |
Valori indicativi, variabili secondo provenienza e qualità del legname.
Domande frequenti sul legno per serramenti
Qual è il legno più resistente per le finestre esterne?
Tra le essenze che lavoriamo, il rovere è la più durevole per natura, seguita dal larice. Abete, pino e okumé danno ottimi risultati all’esterno quando sono protetti da una finitura di qualità e da una manutenzione regolare.
I serramenti in legno richiedono molta manutenzione?
Meno di quanto si pensi. Con le vernici all’acqua di oggi basta controllare periodicamente le parti più esposte e, quando serve, passare un prodotto ravvivante. La frequenza dipende soprattutto dall’esposizione della finestra.
Meglio legno massello o lamellare?
Per i serramenti il lamellare è in genere la scelta migliore: gli strati incollati con le fibre orientate in modo diverso lo rendono più stabile, quindi si deforma meno con umidità e sbalzi di temperatura.
Quale legno scegliere per una casa al mare?
Salsedine e sole intenso mettono alla prova qualsiasi materiale. Qui conta l’essenza, ma conta altrettanto il ciclo di verniciatura: ne parliamo volentieri caso per caso, in base all’esposizione della tua casa.
Vieni a toccare con mano i nostri legni
Scegliere il legno per i serramenti è anche una questione di sensazioni: il colore, le venature, il profumo. Per questo ti invitiamo nel nostro showroom di Padova, dove puoi vedere i campioni di tutte le essenze e scegliere con noi quella più adatta alla tua casa.
Vuoi approfondire? Scopri le nostre finestre in legno e i nostri scuri in legno, oppure guarda tutte le essenze e finiture disponibili.
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Autore
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Cresciuto in azienda insieme al cugino Giovanni, conosce ogni dettaglio del mondo Bortoletto.
Per lui ogni progetto è una sfida da affrontare con competenza, metodo e visione.
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La sua esperienza è il punto di riferimento per clienti, progettisti e collaboratori.